LE FILASTROCCHE AIUTANO I BAMBINI AD ACQUISIRE IL LINGUAGGIO
Buona parte degli studi sull'acquisizione del linguaggio mette l'accento solo sulla comunicazione diretta fra adulto e bambino, preoccupandosi dell'acquisizione dei fonemi, dell'imitazione dei gesti e suoni e delle successive tappe del balbettio, dell'onomatopea, della ripetizione di vocaboli e della definizione di parole-frase. Quasi tutti gli autori che hanno affrontato il problema, insomma, danno enfasi alla funzione comunicativa del linguaggio, e pure riconoscendo che esso non ha solo questa funzione, la concezione di parlato che contemplano è strumentale, che emerge solo al momento di agire, risolvere problemi o al limite pensare ad alta voce.
Secondo vari autori, durante il processo di acquisizione, all'incirca verso i 15 mesi, il bambino attraversa un "periodo di incubazione" in cui smette di ripetere quello che già sa e usa solo una o due parole. Questo periodo è considerato "un'autentica organizzazione dei modelli limitati e mai mera riproduzione". E' importante osservare che i sensi di un bambino tra i due anni e due anni e mezzo sono concentrati sulla voce e sul corpo degli adulti, ma non assimilano solo il linguaggio verbale. I suoi sensi sono scossi o acquietati anche dai canti, giochi e scherzi verbali che scaturiscono dalla memoria dei genitori. Questi giochi generalmente sono componimenti passati al vaglio della tradizione e propri dei momenti in cui il bambino viene in contatto con quel particolare tipo di linguaggio.
In realtà, accanto ai giochi visibili che stimolano azioni, monologhi e dialoghi in cui si scorgono i rudimenti della logica e della conoscenza, esistono giochi invisibili, che si servono proprio del linguaggio come interazione ludica. Questi componimenti sono fondamentali quanto i dialoghi utili e molto probabilmente coinvolgono e catturano il piccolo. Forse in quel momento il bambino matura non solo il linguaggio comunicativo, ma anche le differenze tra i vari tipi di testi.
Appena il corpo del bambino raggiunge un po' più di stabilità, la famiglia introduce i giochi verbali. Per esempio, l'adulto ripete una filastrocca con il bambino sulle ginocchia: insieme, in un dondolio di corpo e voce, associano rime e movimenti corporali. Vi sono molte altre filastrocche "corporee" appropriate ai momenti in cui il bambino comincia anche a scoprire una lingua in versi, con metrica, ritmo e rima. Attraverso la partecipazione della madre o del padre, il bambino impara a battere le mani e comincia a tracciare una mappa del corpo. Queste filastrocche svolgono funzioni che vanno ben al di là dell'accudimento, della tenerezza, della cura. Il ritmo e il gioco del corpo cadenzano le parole, identificano unità melodiche, equiparano e danno rilievo a frammenti attraverso la rima e la ripetizione.
Quando la madre è assente, il bambino recupera con il gioco qualcosa della sua presenza. Una ninnananna o qualunque altro genere infantile evocherà la presenza e il contatto delle figure parentali. Le espressioni insolite, gli effetti sonori, i contesti magici permetteranno sempre un'intersezione tra questi tipi testuali e il parlato quotidiano. Una conversazione o un dialogo richiameranno sempre una parola, una forma, un'intonazione che porti a rievocare un testo già udito. Interviene la polifonia. E, con essa, la dinamica che permette il sorgere delle basi per la scrittura.
I bambini che non hanno sperimentato le possibilità offerte dai generi ludici infantili mostrano molte difficoltà nel momento in cui iniziano ad apprendere la scrittura. Estrapolare dalla memoria un intero testo a partire da una sola parola udita, confrontare forme simili (rime, ripetizioni, parallelismi), scandire le parole, dare rilievo alla pronuncia di sillabe o versi in armonia con il movimento corporeo, tutto questo finisce per essere fondamentale nel momento di imparare e ampliare le abilità di lettura, poichè l'apprendimento della lettura è soprattutto l'ampliamento delle stesse abilità di linguaggio che il bambino sperimenta fin dalla culla.
Il grillo parlante e lo strano alfabeto degli animali - Filastrocche e attività ludiche per lo sviluppo del linguaggio.
Autori: Anna Bosco, Parpajola Andrea
Editore: Centro studi Erickson
Pp.: 100
Prezzo: 17.00




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