I BAMBINI E LA PUBBLICITA'
Quello della pubblicità destinata ai bambini è un tema spinoso, che suscita spesso polemiche e che merita di essere approfondito. La fruizione della pubblicità da parte dei bambini rappresenta, in particolare, uno dei maggiori temi di discussione e confronto fra gli studiosi del settore, i quali hanno prestato attenzione soprattutto al "potere" della pubblicità di indurre un determinato comportamento di consumo da una parte e di proporre modelli di comportamento ritenuti non adatti al pubblico dei minori dall'altra.
I bambini concepiscono la pubblicità come parte integrante dei programmi televisivi, in particolare quando ritrovano i personaggi preferiti dei cartoni animati che si rivolgono a loro in prima persona, o ancora quando si compiacciono nel vedere i biscotti che hanno appena mangiato a colazione o i giochi con i quali trascorrono parte della giornata. La pubblicità è spesso uno spunto di conversazione tra gli amici, non solo in riferimento al prodotto pubblicizzato, ma alle immagini utilizzate, alla presenza del testimonial, alle battute e alle musiche. Certamente la pubblicità può anche avere effetti non del tutto positivi sui piccoli spettatori, soprattutto nella misura in cui essa viene fruita solo attraverso i canali emotivi, tralasciando quelli intellettivo-cognitivi. Inoltre va considerato che gli spot televisivi, se da un lato sono percepiti dai bambini come uno spettacolo, resta pur vero che cercano di mettere in moto il meccanismo del desiderio invogliando al possesso (e quindi all'acquisto da parte dei genitori) di quanto viene reclamizzato. Una ricerca effettuata all'università "La Sapienza" di Roma ci dice che il 96% dei genitori italiani afferma che i figli chiedono loro di acquistare quei giocattoli, alimenti, scarpe negli spot destinati ai bambini (cioè nella fascia protetta pomeridiana); oltre il 40% dei genitori afferma poi di comprare, sotto pressione dei figli stessi, prodotti che altrimenti non avrebbero acquistato perchè troppo cari, inutili o di scarsa qualità. In definita, i cosiddetti "spot per bambini" sono un'arma estremamente efficace. Il target "bambini" risulta essere un target con molto entusiasmo e poco senso critico, facile da colpire anche in considerazione del crescente peso che i bambini d'oggi hanno nella vita e nelle decisioni d'acquisto dei genitori.
Il potere di condizionamento degli spot può però essere ridimensionato favorendo una visione più critica e consapevole dello stesso da parte dei genitori che devono mostrare e insegnare ai piccoli telespettatori la lettura corretta dello spot televisivo. I bambini, infatti, vanno aiutati a comprendere che cosa è uno spot pubblicitario, qual è il suo fine, la presenza di un regista e i valori che si vogliono trasmettere.
Spot Generation. I bambini e la pubblicità
Francesca Roma Puggelli
pp. 240
Prezzo 22,50
Questo libro vuole indagare questi aspetti controversi della comunicazione pubblicitaria e dei suoi effetti sui bambini, partendo da una considerazione attenta e mirata della psicologia dello sviluppo e dell'età evolutiva.
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